Mese: luglio 2011

Dove mangiare a Roma in agosto? Ristoranti e Pizzerie in ferie e non

Vai all’aggiornamento 2012   [Summary in English – the list below is both in EN/IT] Tempo di vacanze! C’è chi parte e chi resta in città, ma c’è anche chi arriva a Roma per godersi qualche giorno di vacanza. E Roma come accoglie chi rimane e chi la sceglie? E’ ancora la città dove tutto chiude ad agosto? La discussione sarebbe lunga e i punti di vista diversi, ma vedendo i numeri sembra che qualcosa stia effettivamente cambiando, almeno sul versante gastronomico: circa il 40% di ristoranti e pizzerie che abbiamo raccontato fin qui (e di cui abbiamo informazioni) chiudono ad agosto per meno di una settimana! Nonostante la percentuale che volge alle rassicurazioni (insomma qualcosa di aperto per mangiare si trova!) tanti sono i locali che, anche solo per qualche giorno, abbassano le serrande. Per evitare dunque di arrivare e trovare solo il cartello “Chiuso per Ferie dal…al...” ecco le date di chiusura che ci risultano per alcuni degli indirizzi che consigliamo. Accertatevi in ogni caso che non ci siano stati cambi dell’ultima ora telefonando per prenotare e fate comunque attenzione ai normali giorni di chiusura. Anche noi di Tavole ci prendiamo qualche settimana di vacanza, ma non andremo “in ferie” dai social (ora siamo anche su Google+!), per cui continuate a seguirci lì. E poi se ci riusciamo – chissà – arriverà anche qualche nuovo post sul...

Leggi tutto

Caffè Fiorini – il bar di fiducia a Monteverde

Galeotta fu la segnalazione di una lettrice del nostro contest sul miglior cornetto a Roma! Era fine dicembre (con sondaggio ancora in corso) quando il nome del Caffè Fiorini spuntava nelle pagine del blog, citato per gli insuperabili lieviti. Non riuscivamo a capacitarci: non è ormai un segreto che Monteverde la bazzichiamo non poco eppure questo bar non ci sovveniva alla mente. Bene il context finì con tutti altri vincitori, ma per quanto ci riguarda Fiorini ha conquistato dei nuovi clienti! Giusto su via di Villa Pamphili, praticamente a metà, si susseguono una dietro l’altra le diverse vetrine. Una lunga insegna gialla – a ricordar che non solo di bar si tratta – aiuta a localizzarlo. Varchi l’ingresso e ti imbatti subito nel bancone ad “L”: a sinistra il lato corto con cassa nel gomito, che ospita la parte bar e colazione, di fronte e a seguire verso destra si srotola il resto lasciando spazio a prodotti di pasticceria e gastronomia. Chiudono in fondo (sempre a destra) dei tavolini per appoggiarsi. Tutto è verde chiaro e la sensazione che forse volutamente lascia è quella di un ambiente familiare e dall’aria rassicurante. Quando capita di far colazione qui la mattina quel “verde” sembra quasi sussurri “calma calma la giornata è lunga a passare“…e quanto è vero! E’ così che qui la nostra sosta cappuccino e cornetto dilata si il piacere...

Leggi tutto

Osteria Pistoia – aria parigina a Monteverde *Aggiornamento*

Aggiornamento del precedente Articolo che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche. Cosa c’è di nuovo? Quando l’Osteria Pistoia ha riaperto qualche anno fa eravamo davvero entuasiasti per la presenza a Roma di una simile proposta. Riprendendo alcune righe del precedente post “…sembra di stare in un angolo di Parigi…l’offerta poi creativa al punto giusto…per non parlare dei prezzi, non è facile mangiare così a meno…“. Da allora più di una volta siamo tornati a cenare qui e ad ogni visita qualcosa ha offuscato quell’entusiasmo degli inizi. Intendiamoci parliamo di “alti e bassi” che in una serata stonano, ma per ora trovate ancora Osteria Pistoia tra i nostri consigli perchè nell’insieme continua a essere secondo noi una realtà di quartiere capace di proporre un tipo d’offerta che riesce a distinguersi. E allora vediamoli questi “alti e bassi”. Prima di tutto li incontri in cucina: a piatti curati e con personalità si contrappongono piatti più anonimi. Ecco allora un ottimo carpaccio di baccalà sopraffare un antipasto caldo di pesce in penombra, e ancora dei gustosi e ben cotti tonnarelli cacio e pepe con broccoletti (resta un pezzo forte!) contro una carbonara di mare con ruote Cavalieri dai sapori slegati. Si ritoccano punte alte con il tiramisù alle fragole. E se la cucina vive luci e ombre (verrebbe da dire che la fortuna ci metta...

Leggi tutto

Guest post: reportage di un brunch omaggio da Sweety Rome

Vi ricordate il giveaway per il nostro primo compleanno? Sono passati praticamente 2 mesi e ora che la vincitrice ha ritirato, ops gustato, il premio (un brunch da Sweety Rome) è un vero piacere per noi ospitare il racconto che ha scritto e i suoi scatti. Una lettura da non perdere anche per aggiornarsi sull’offerta di uno dei nostri brunch preferiti e di cui colpevolmente non scrivevamo da un po’: qui il precedente articolo con tutte le informazioni pratiche. Un grazie speciale per questo “guest post” ad Alessandra La Melannurca: “siamo stati fortunati ad avere come vincitrice proprio una blogger come te!” E prima di lasciarvi al reportage un grazie di cuore va anche ad Alessandra di Sweety Rome per questo “dolce” omaggio! Un viaggio in America che le ha cambiato la vita, gli occhi neri (da orientale, direbbe Daniele Silvestri) e un sorriso aperto fanno di Alessandra la perfetta padrona di casa di Sweety Rome. Il posto è di quelli “intoccabili”, lo dicono gli amici di Tavole Romane e lo ribadiscono gli occhi e il palato nel momento in cui si entra in quel di Via Milano 48. Sweety è un posto accogliente, familiare, ricercato e informale al tempo stesso. Alessandra e i suoi genitori (il papà in sala e la mamma in cucina) conoscono la difficile arte dell’ospitalità e accompagnano con discrezione, ma senza sbavature, l’esperienza degustativa....

Leggi tutto

Da Cesare – con Roma nel cuore

Non ce ne voglia Cesare ops Leonardo che gestisce questo verace angolo di Roma, ma il post è tutto per Andrea e Milena. E quest’osteria avrà un compito speciale, state a sentire. Insomma si, torniamo ad Andrea e Milena. Romano da sempre lui, Salentina d’origine e romana d’adozione lei. Ad un certo punto – questo punto – decidono che il corso delle cose va cambiato. Romano da sempre lui ora salentino d’adozione, Salentina d’origine lei e ora a quelle origini è tornata. Per una vita più “a portata di mano”, questo lo spirito. E per la sera prima del trasloco, che li porterà lontani da Roma, un desiderio: “TR accontentaci…gradita cucina romana”. …ma TR c’ha già pensato!  Si cena Da Cesare al Casaletto. A dire il vero abbiamo indugiato qualche attimo “…e se avessero voglia di un posto più centrale?…che so Testaccio?!…ma no dai Da Cesare stai proprio nella classica trattoria di quartiere e respiri la Roma di periferia…Basta pensarci, è fatta!” Posti a sedere nel cortile all’aperto, giusto adiacente alla via. L’aria è frizzante e la vicina campagna si fa sentire con odori e temperatura. Dal dehor – praticamente esaurito – si scorgono i locali interni: una sobria sala devota al bianco – e distolta a parete solo da un violetto lavanda – fa evidentemente da sfondo alle stagioni più fredde. Ed ecco che arriva in tavola il menu...

Leggi tutto

Registrati

Inserisci la tua email per registrarti e rimanere aggiornato sui nostri nuovi contenuti! Quando vorrai potrai revocare l'iscrizione.

Cinguettiamo

Pin It on Pinterest